
La Grande Steppa tra il Caspio, l'Altai e il Tien Shan.
Il Kazakistan è un mosaico sublime di steppe sconfinate, vette innevate, canyon profondi e metropoli d'avanguardia. Le sue vaste distanze svelano paesaggi diametralmente opposti: dalle rive del Caspio e i deserti del Mangystau fino ai rigogliosi contrafforti di Almaty. L'essenza nomade, la maestria equestre e l'ospitalità del dastarhan sono il cuore pulsante dell'identità nazionale.
La cultura kazaka fiorisce dall'eredità nomade della Grande Steppa. La yurta, il cavallo e il dastarhan rimangono i suoi simboli più sacri. All'ospite viene tradizionalmente riservato il posto d'onore, insieme al tè e alle pietanze migliori. L'artigianato locale vanta la creazione di tappeti in feltro, ricami finissimi e la lavorazione magistrale di pelle, legno e metallo. In primavera si celebra il Nauryz, la festa della rinascita. I giochi equestri, il suono melodico della dombra e il profondo rispetto per gli anziani continuano a definire l'anima della società.